Home · Come funziona
Il percorso, passo per passoQuattro passaggi. Poi un controllo ogni anno.
Dal primo colloquio alla custodia dell'originale. Qui trovi cosa succede in ciascuna fase, cosa ti verrà chiesto e quanto tempo richiede — così sai esattamente a cosa vai incontro prima di iniziare.
Cosa succede, in ordine
compreso nel
compenso
Colloquio e ricostruzione dell'asse ereditario
Partiamo dalla tua situazione familiare — chi sono i legittimari, quali equilibri vuoi rispettare, cosa ti preoccupa — e passiamo al patrimonio. Non basta l'elenco di ciò che possiedi: serve verificare in che quota lo possiedi, con quali vincoli, e cosa hai già trasferito in vita.
Il risultato è un quadro esatto della massa su cui si misura la quota riservata, e del margine di cui puoi davvero disporre. È il passaggio che rende tutto il resto possibile: senza, si scrive alla cieca.
È anche la fase che richiede più tempo, e a cui il tempo viene dato: gli atti si leggono, non si riassumono. Le successioni sono l'unica materia dello Studio, e questo è ciò che quel tempo consente.
Cosa porti tu
- Visure e atti degli immobili
- Donazioni già effettuate
- Rapporti bancari e polizze
- Quote societarie, se ce ne sono
Cosa ricevi
- Il quadro dell'asse ereditario
- Calcolo di legittima e disponibile
- Le criticità da risolvere
- Le opzioni concretamente percorribili
giorni
La bozza da ricopiare a mano
Prepariamo il testo delle tue volontà: chiaro, senza ambiguità interpretative, costruito in modo da reggere all'esame di chi un domani volesse contestarlo. Dove ci sono più strade percorribili le mettiamo a confronto, con le conseguenze di ciascuna, e scegli tu.
Poi la parte che tocca solo a te: ricopiare il testo interamente a mano. Non è una formalità burocratica, è ciò che rende il testamento un olografo — e nessuno può farlo al posto tuo, nemmeno per una riga.
dopo
Verifica del manoscritto e custodia
Prima di consegnare l'originale ci invii una foto del manoscritto: controlliamo che la scrittura sia interamente di tuo pugno, che la data sia completa, che la sottoscrizione sia nella forma corretta e che il testo non abbia subìto derive nella trascrizione. È un controllo di pochi minuti che neutralizza il difetto più frequente in assoluto.
Se qualcosa non va, si riscrive: meglio due volte oggi che un giudizio di annullamento domani. Quando il manoscritto è in ordine, l'originale viene depositato presso lo Studio, con evidenza documentale del deposito e l'indicazione delle persone da contattare al momento del bisogno.
d'ufficio
Verifica annuale, e infine la presentazione al notaio
Da qui in avanti il servizio diventa ricorrente. Ogni anno lo Studio accerta d'ufficio se il testatore è ancora in vita, senza che tu debba fare nulla. Non è una formalità: è l'unico modo perché la custodia funzioni davvero, perché un testamento conservato senza che nessuno si accorga del momento resta un foglio in un cassetto.
Al momento del bisogno l'originale viene portato dal notaio per la pubblicazione, come la legge prescrive per chi detiene un testamento olografo. L'onorario del notaio è a carico dell'erede o della persona che avrai indicato.
Le quattro regole che rendono valido un olografo
Sembrano banali, e proprio per questo vengono violate di continuo. Te le ricordiamo al momento della trascrizione e le verifichiamo prima della custodia.
Tutto di tuo pugno
Ogni parola scritta a mano da te. Non stampato, non compilato da altri, nemmeno in parte. Un intervento altrui su una sola riga può travolgere l'intero testamento.
La data completa
Giorno, mese e anno. Serve a stabilire quale testamento prevale se ne esistono più d'uno, e a verificare la capacità del testatore in quel momento.
La sottoscrizione in calce
La firma va apposta alla fine delle disposizioni, non all'inizio né a margine. Deve rendere riconoscibile con certezza la persona del testatore.
Nessuna correzione dubbia
Cancellature e riscritture aprono la porta alle contestazioni. Se sbagli, meglio riscrivere il foglio da capo: costa dieci minuti e toglie un appiglio.
Cosa portare al primo colloquio
Non serve avere tutto: se manca qualcosa lo recuperiamo insieme. Ma più il quadro è completo fin dall'inizio, più il calcolo è preciso e meno passaggi servono.
Immobili
- Visure catastali
- Atti di acquisto o di provenienza
- Eventuali mutui o ipoteche
- Immobili all'estero, se ce ne sono
Rapporti e strumenti finanziari
- Conti correnti e depositi
- Conti cointestati, indicati come tali
- Polizze vita e fondi pensione
- Quote di società o aziende
Trasferimenti già fatti
- Donazioni formali, anche remote
- Intestazioni a favore di figli o nipoti
- Somme versate per acquisti altrui
- Precedenti testamenti, se esistono
È la voce che quasi tutti dimenticano, ed è quella che più spesso cambia il risultato.
Quanto dura, realisticamente
Dal primo colloquio alla custodia dell'originale passano di norma tre o quattro settimane. La parte che richiede più tempo non è la scrittura: è il reperimento dei documenti, soprattutto quando ci sono donazioni remote o immobili con provenienze complicate.
Nelle situazioni urgenti — una diagnosi, una partenza, un intervento imminente — il percorso si comprime a pochi giorni, dando priorità a un testamento valido e sostenibile che potrà essere perfezionato in seguito. Un testamento imperfetto ma valido vale infinitamente più di un testamento perfetto mai scritto.
La verifica annuale, una volta a regime, richiede pochi minuti se nulla è cambiato, e un incontro solo quando ci sono aggiornamenti da fare.
Un importo unico che comprende tutte e quattro le fasi: colloquio e ricostruzione dell'asse, redazione della bozza, custodia dell'originale e consegna al notaio per la pubblicazione. Nessun canone annuale, nessun rinnovo.
Onorario € 1.000,00 oltre spese generali 15%, C.P.A. 4% e IVA 22%. Non è compreso l'onorario del notaio per la pubblicazione, che sarà corrisposto direttamente a lui dall'erede o dalla persona che indicherai.
Se negli anni la situazione cambia al punto da richiedere un nuovo testamento, la revisione integrale costa € 729,56 (onorario € 500,00 oltre accessori). Il controllo annuale, di per sé, non ha costo.
Quando l'olografo non è la forma giusta
Questo servizio riguarda il testamento olografo, che è la forma più semplice, riservata ed economica. Ma non è sempre la migliore, e preferiamo dirlo prima.
Se non sei in condizione di scrivere a mano per tutta la lunghezza del testo; se ci sono disposizioni particolarmente complesse o un rischio concreto di contestazione della capacità; se il patrimonio richiede istituti che l'olografo gestisce male. In queste situazioni te lo diciamo al primo colloquio e ti indirizziamo verso la strada corretta, invece di incamminarti in un percorso che non fa per te.
Si comincia da un colloquio, non da un modulo.
Il colloquio è la prima fase del percorso ed è compreso nel compenso complessivo di € 1.459,12, che copre redazione, custodia e consegna al notaio.
Scrivi a avvocatopedrazzoli@gmail.com oppure telefona allo 0321 230177